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Francesco Gagliardi

Dal Blog di

Francesco Gagliardi

Postato il: 2017-09-06 alle 19:41:48

Tags:

GAMBE CORTE

Gubbio visuale dal teatro romano

Politica

Le bugie hanno le gambe corte e di pinocchi all'interno dell'amministrazione comunale ce ne sono tanti. Sulla questione appalti il naso lungo dovrebbe essere già cresciuto al sindaco Stirati ed all'assessore Cecchetti. Entrambi hanno pubblicamente affermato che la clausola di salvaguardia, prevista dal bando per gli asili nido a favore del personale uscente, non poteva tutelare - sotto il profilo salariale - le professionalità acquisite nel corso degli anni dalle lavoratrici. Questa "impossibilità" ha agevolato l'offerta economicamente più bassa che, naturalmente, ha finito per decurtare del 30% gli stipendi. Di seguito riporto una parte dell'art. 6 del capitolato dell'appalto dei servizi sociali, che la cooperativa Asad si è aggiudicata nel 2014: "Considerato che l’Impresa aggiudicataria subentra ad un altro appaltatore, la stessa – a prescindere dalla sua configurazione giuridica (impresa individuale, società commerciale, cooperativa, consorzio) - ha l’obbligo di acquisire entro il limite del nuovo fabbisogno nell’ambito delle varie categorie, qualifiche e livelli di personale già operante presso quest’ultimo appaltatore". Notate bene che le regole dei due bandi, quello degli asili nido e quello dei servizi sociali, sono le stesse, cioè la normativa che regola le gare è la stessa. Allora perché la tutela dei livelli retributivi è stata prevista per i servizi sociali e perché la stessa tutela è stata cancellata per i servizi dei nidi di infanzia? Ma, soprattutto, perché pur potendo legittimamente inserire tale tutela nel recente bando dei servizi dei nidi di infanzia si è scelto di non farlo? Ed ancora, per "equità" verso tutti i lavoratori, nel prossimo bando dei servizi sociali questa tutela verrà cancellata?

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